Executive

Regolamento

Art. 1 
- Territorio di riferimento -
(Art. 1 dello Statuto)

L’Associazione opera, di norma, in Verona e nel territorio della sua provincia. Esiste peraltro la possibilità di ampliare l’attività in ambito regionale e nazionale.


Art. 2 
- Anno sociale -
(Art. 1 dello Statuto)

L’anno sociale coincide con l’anno solare (1 gennaio – 31 dicembre).


Art. 3 
- Rapporti con Organizzazioni di categoria, Ordini e Collegi professionali -
(Art. 2 dello Statuto)

L’Associazione deve sviluppare e mantenere i rapporti con le Organizzazioni delle categorie imprenditoriali e gli Ordini e Collegi professionali per reciproci scambi di informazioni, auspicabili sinergie ed ogni possibile forma di collaborazione nell’ambito degli scopi statutari.
Non può in nessun caso surrogare le competenze dei suddetti organismi né interferire con essi.


Art. 4 
- Rapporti istituzionali -
(Art. 2 dello Statuto)

L’Associazione tiene regolari rapporti con tutte le Istituzioni, dello Stato e della Pubblica Amministrazione in genere, e con quelle private con le quali sia possibile e opportuno sviluppare attività di generale interesse a favore della comunità. Tali rapporti dovranno riguardare in particolare quei soggetti e quelle realtà istituzionali più dedicate allo sviluppo di temi progettuali inerenti il progresso sociale, economico e culturale; si potranno concretare in proposte e progetti, studi comuni, informazione al pubblico, convegni, congressi, pubblicazioni.


Art. 5 
- Attività benefiche e solidaristiche -
(Art. 2 dello Statuto)

Per il perseguimento di finalità ed obiettivi specifici in campo sociale, è possibile anche una collaborazione, di volta in volta, con Istituzioni di tipo benefico e solidaristico.

 


Art. 6 
- Socio ordinario -
(Art. 3 dello Statuto)

La qualifica di socio ordinario viene conseguita secondo la seguente procedura.
Il socio ordinario proponente, o padrino, d’iniziativa o su indicazione della Giunta:
- informa preventivamente il candidato sugli scopi dell’Associazione e, se possibile, lo invita a partecipare a qualche attività sociale, che sia anche occasione per meglio conoscere le finalità di Ass.Im.P. ed i suoi appartenenti;
- riceve la domanda di adesione compilata su apposito modulo, nel quale sono riportati tutti i dati di interesse del candidato e, possibilmente, l’indicazione del settore associativo in cui lo stesso ritiene di potersi impegnare;
- inoltra, tramite Segreteria, la domanda alla Giunta Esecutiva per la preventiva istruzione e la successiva sanzione del Consiglio Direttivo, cui spetta l’accoglimento della domanda.
Nell’occasione sarà presentato un sintetico curriculum dell’interessato.
Il Consiglio Direttivo delibera a maggioranza e, se richiesto da 1/3 dei consiglieri, a scrutinio segreto.
Al candidato viene data comunicazione scritta dell’accoglimento o meno della sua richiesta; in tale seconda eventualità, non va indicata alcuna motivazione.
La presentazione del nuovo socio dovrà avvenire in modo formale e con la partecipazione del padrino, in coincidenza della prima occasione associativa (Assemblea, Consiglio Direttivo, riunione conviviale, ecc.).


Art. 7 
- Socio straordinario -
(Art. 3 dello Statuto)

La procedura è del tutto analoga a quella prevista per il socio ordinario. Peraltro, il socio straordinario deve obbligatoriamente indicare nella domanda di adesione il settore di attività cui intende applicarsi, in quanto sostanziale premessa dell’accoglimento della sua richiesta di essere associato.


Art. 8 
- Socio onorario -
(Art. 3 dello Statuto)

L’attribuzione della qualifica di socio onorario avviene secondo la seguente procedura:
La proposta può essere avanzata da ciascun socio ordinario. Essa dovrà essere sottoposta preventivamente alla Giunta Esecutiva, accompagnata da adeguata motivazione che illustri un profilo professionale di alto livello sicuramente meritevole del riconoscimento.
Con il parere favorevole della Giunta, la proposta è approvata dal Consiglio Direttivo che, durante l’Assemblea dei soci, la sottoporrà all’approvazione definitiva.
Di norma, viene nominato un socio onorario all’anno, ed il riconoscimento avviene con cerimonia formale.
Sono soci onorari pro tempore: il Prefetto, il Vescovo della diocesi, il Presidente della Provincia, il Sindaco del Comune di Verona ed il Comandante delle Forze Operative Terrestri Italiane.


Art. 9
- Quote e contributi -
(Art. 3 dello Statuto)


I soci onorari sono esentati dal pagamento della quota associativa.
Eventuali ulteriori contribuzioni che si valutassero necessarie per motivi di carattere eccezionale, potranno essere deliberate solo dall’Assemblea.


Art. 10
- Perdita della qualifica di socio –
(Art. 3 dello Statuto)

Il socio che intende rassegnare le dimissioni deve provvedere entro la fine dell’anno sociale (31 dicembre), indicandone i motivi. In tal caso la Giunta Esecutiva, di norma, invita il socio a rivedere la sua decisione. 
La Giunta Esecutiva, non appena a conoscenza dell’evento che potrebbe determinare la perdita della qualifica di socio, esamina la situazione e, nei casi previsti, delibera:
- l’immediata sospensione del socio, dandone comunicazione scritta all’interessato;
- la proposta di radiazione, da sottoporre all’approvazione del Consiglio Direttivo nella prima seduta utile.


Art. 11
- Gestione economico finanziaria e del personale –
(Art. 4 dello Statuto)

La gestione economico-finanziaria compete alla Segreteria Generale che, sotto l’alta vigilanza del Presidente e con il controllo del Collegio Sindacale, provvede, utilizzando gli opportuni supporti anche informatici, a:
- riscuotere le quote sociali ed i contributi;
- eseguire i pagamenti;
- predisporre preventivi e rendiconti di spesa;
- emettere e registrare fatture;
- versare le imposte ed i contributi;
- ogni alta incombenza prevista dalla legge.
Analogamente, per quanto concerne l’amministrazione del personale che abbia un rapporto continuativo - subordinato o di collaborazione - con l’Associazione, va tenuta la necessaria documentazione e svolte le operazioni previste dalla legge.
Per entrambe le esigenze la Segreteria si potrà avvalere delle prestazioni di un commercialista e di un consulente del lavoro.


Art. 12
- Organi dell’Ass.Im.P. -
(Art. 5 dello Statuto)

Il loro mandato ha durata triennale.


Art. 13
- Assemblea dei soci –
(Art. 6 dello Statuto)

L’Assemblea ordinaria annuale va programmata entro il mese di marzo per l’approvazione del rendiconto finanziario.
In occasione del suo svolgimento, il Presidente:
- propone all’Assemblea la nomina di un Segretario e, se necessario, di due scrutatori;
- controlla la validità delle deleghe, ed il diritto di partecipazione all’Assemblea;
- regola gli interventi di quanti richiedono la parola.
Al termine dell’Assemblea viene redatto processo verbale firmato dal Presidente, dal Segretario e, se previsti, dagli scrutatori.


Art. 14
- Consiglio Direttivo -
(Art. 7 dello Statuto)

Il Consiglio Direttivo si riunisce secondo necessità e, di norma, con frequenza bimestrale; la prima riunione dell’anno in particolare è da prevedere possibilmente entro il mese di gennaio, allo scopo di impostare tempestivamente il programma annuale delle attività.
La convocazione avviene con sette giorni di anticipo, deve riportare l’Ordine del Giorno e può essere inviata a mezzo lettera postale o facsimile.
Il Consiglio si intende validamente costituito con la presenza di 8 Consiglieri. A ciascuno dei presenti, escluso il Presidente, può essere attribuita una delega da parte di un Consigliere assente.
Possono partecipare alle riunioni, con funzione consultiva e senza diritto di voto deliberante, i Presidenti di Commissione e quei soci che intendano presentare progetti/proposte da perseguire in ambito associativo.
Il Consiglio Direttivo può anche prevedere di svolgere una riunione aperta a tutti i soci – che non è tuttavia Assemblea – per comunicare in modo più diretto gli indirizzi e le linee dell’Associazione, e recepire nel contempo eventuali osservazioni e proposte migliorative.
Alle riunioni del Consiglio Direttivo possono essere invitati, quali relatori, personalità istituzionali e/o di specifica competenza per illustrare argomenti di particolare interesse o attualità nell’ipotesi di un approfondimento dialettico del tema esaminato.
Partecipa normalmente alle riunioni il Segretario o il Direttore, cui compete la redazione di un resoconto, firmato dal Presidente e approvato dal Consiglio Direttivo.
La partecipazione al Consiglio Direttivo non comporta alcuna retribuzione.


Art. 15
- Giunta Esecutiva -
(Art. 7 dello Statuto)

La Giunta Esecutiva, oltre ai compiti previsti dallo Statuto, deve esaminare ed approvare preventivamente tutte le attività ed iniziative del Gruppo Giovani
La Giunta Esecutiva si riunisce secondo necessità e, di norma, con frequenza mensile e comunque in preparazione del Consiglio Direttivo, delle Assemblee e di ogni altro evento di rilievo.
La convocazione avviene con sette giorni di anticipo, deve riportare l’Ordine del Giorno e può essere inviata a mezzo lettera postale o facsimile.
La Giunta è validamente costituita con la presenza di quattro dei sette componenti. I rimanenti tre possono conferire delega ai presenti.
Alla riunione partecipa, normalmente, il Segretario o il Direttore, cui compete la redazione di un resoconto firmato dal Presidente ed approvato dalla Giunta.
La partecipazione alla Giunta Esecutiva non comporta alcuna retribuzione.


Art. 16
- Segreteria Generale -
(Art. 7 dello Statuto)

L’Associazione dispone di una Segreteria Generale - struttura permanente il cui funzionamento è assicurato da un collaboratore professionale (Segretario) - che, in relazione alle esigenze e su decisione del Consiglio Direttivo, può essere affidata alla responsabilità di un Direttore.
La Segreteria opera sulla base delle indicazioni della Giunta e del Consiglio Direttivo, che devono essere costantemente e tempestivamente informati sulla vita e sui problemi dell’Associazione.
Le funzioni principali della Segreteria sono:
- coordinare l’attività delle Commissioni essenzialmente sotto il profilo organizzativo, partecipando alle riunioni operative e fornendo, se necessario, la consulenza ed il supporto richiesto;
- gestire le relazioni esterne. In particolare:
. assicurare i rapporti necessari tra le Commissioni e gli organismi istituzionali di riferimento per le 
attività di competenza;
. mantenere normali relazioni con le Organizzazioni delle categorie imprenditoriali e con gli Ordini e 
Collegi professionali;
. collaborare con gli organi di informazione;
. promuovere ed agevolare ogni iniziativa ritenuta utile all’immagine dell’Associazione nei suoi 
scopi fondanti;
- fornire il necessario supporto redazionale, editoriale e tecnico-amministrativo alle pubblicazioni associative, segnatamente alla rivista bimestrale;
- organizzare, in stretta collaborazione con le Commissioni, le iniziative di tipo convegnistico ideate e promosse dalle singole Commissioni;
- provvedere alla gestione economico-finanziaria in base alle determinazioni adottate dal Consiglio Direttivo e secondo le norme di legge; predisporre, in particolare, il rendiconto finanziario dell'anno precedente ed il preventivo di spesa per quello successivo;
- tenere aggiornata la situazione soci;
- presenziare alle riunioni di Giunta, Consiglio Direttivo e Assemblea e redigere i relativi resoconti.


Art. 17
- Commissioni – Generalità -
(Art. 7 dello Statuto)

Le Commissioni sono istituite per occuparsi dei settori ritenuti di particolare interesse per l’Associazione.
La loro costituzione viene decisa dal Consiglio Direttivo che, su proposta della Giunta Esecutiva, designa anche il Presidente.
La composizione della Commissione, orientativamente variabile da un minimo di cinque sino ad un massimo di quindici membri, viene indicata dal Presidente designato che la sottopone, unitamente al programma di massima delle attività, all’approvazione del Consiglio Direttivo.
Il Presidente e la Commissione restano in carica per tre anni, e la loro attività si conclude con il termine del mandato del Presidente dell’Associazione.
Le Commissioni, per quanto concerne il settore di competenza, hanno i seguenti compiti:
- proporre progetti, con l’indicazione delle risorse necessarie e relative modalità di finanziamento, da sottoporre all’approvazione del Consiglio Direttivo;
- procedere all’attuazione dei progetti approvati e finanziati;
- realizzare e mantenere rapporti con le Istituzioni territoriali che si occupano della stessa materia;
- organizzare un’attività di monitoraggio, da concretarsi anche in una banca dati, su tutte le realtà locali che concorrono allo sviluppo;
- funzionare quale centro di afflusso, di elaborazione e di studio delle varie proposte provenienti dai soci.
Ogni Commissione ha inoltre il dovere di formulare proposte considerate migliorative per l’organizzazione e il funzionamento dell’Associazione.


Art. 18
- Commissioni – Funzionamento -
(Art. 7 dello Statuto)

Le Commissioni devono operare con continuità mediante riunioni, incontri ed ogni altra occasione collegiale finalizzata alla materia ed al tema esaminati. 
La frequenza degli incontri dovrà essere stabilita in base ad un accordo condiviso dai membri della Commissione e tenendo conto degli impegni di programma assunti. Non sussistono quindi vincoli temporali, fatta eccezione per la prima riunione, da svolgersi all’inizio del mandato triennale e da programmare, per i due anni successivi, entro il mese di gennaio; e comunque da prevedere almeno una riunione semestrale.
Il Presidente della Commissione, nella prima riunione:
- nomina il Segretario;
- illustra i lineamenti del programma di massima presentato al Consiglio Direttivo;
- recepisce le proposte dei vari membri per la messa a punto di un programma dettagliato;
- concorda una ripartizione funzionale dei compiti in relazione al programma delineato.
I compiti del Presidente, da considerarsi “primus inter pares”, sono essenzialmente i seguenti:
- coordinare i lavori della Commissione;
- programmare le riunioni necessarie, stabilendone l’Ordine del Giorno;
- mantenere rapporti costanti con la Segreteria Generale per quanto concerne soprattutto la programmazione temporale e finanziaria delle varie iniziative;
- tenere aggiornati la Giunta e il Consiglio Direttivo sull’attività e sui programmi della Commissione, presenziando di norma alle riunioni del Consiglio.
Il Segretario della Commissione:
- convoca le riunioni secondo le indicazioni del Presidente;
- redige i resoconti delle stesse, da inviare poi tempestivamente alla Segreteria Generale;
- mantiene i rapporti con la stessa Segreteria e con la Segreteria della Commissione Stampa e Comunicazione.
I membri che non partecipino a tre riunioni consecutive della Commissione, senza valido motivo, sono da considerarsi decaduti dall’incarico.


Art. 19
- Presidente - 
(Art. 8 dello Statuto)

Quale Presidente del Consiglio Direttivo e della Giunta Esecutiva, svolge una funzione di indirizzo e di promozione di tutte le attività associative presso le varie Commissioni.
La sua responsabilità riguarda in particolare:
- la realizzazione dei programmi deliberati;
- lo svolgimento delle riunioni di Giunta Esecutiva, Consiglio Direttivo e Assemblea;
- la gestione amministrativa del sodalizio;
- i rapporti interni con i soci;
- le relazioni esterne a livello istituzionale.


Art. 20
- Collegio Sindacale -
(Art. 9 dello Statuto)

Il Collegio Sindacale riferisce alla Giunta ed al Consiglio Direttivo circa l’andamento della gestione economico-finanziaria suggerendo, se necessario, eventuali correttivi.
Inoltre predispone una propria relazione di accompagnamento al rendiconto annuale dell’Associazione, da presentare all’approvazione dell’Assemblea ordinaria.


Art. 21
- Adesione ad Associazioni, organizzazioni nazionali e internazionali, movimenti, ecc.-
(Art. 10 dello Statuto)

Dell’avvenuta adesione il Consiglio Direttivo, tramite il Presidente, dà immediata informazione a tutti i soci, illustrandone i motivi come indicati nella delibera dello stesso Consiglio.
L’argomento inoltre va posto all’attenzione della prima Assemblea utile o, a richiesta di un socio, di un Consiglio Direttivo aperto, inserendolo nell’Ordine del Giorno.


Art. 22
- Gruppo Giovani -

L’attività del Gruppo Giovani è disciplinata dall’apposito Regolamento, approvato dal Consiglio Direttivo in data 25 maggio 1998.


Art. 23
- Disposizioni finali -

Il presente regolamento annulla ogni precedente norma in materia.

 
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